La Segregazione Razziale (Leggi Jim Crow):

  • In quegli anni, specialmente in Virginia (dove si trova la base NASA di Langley), vigevano leggi che separavano i cittadini in base al colore della pelle.
  • La storia di Katherine, Dorothy e Mary si svolge negli anni ’60 in Virginia, uno Stato che all’epoca applicava rigorosamente le Leggi Jim Crow. Questo sistema imponeva una separazione netta tra cittadini bianchi e afroamericani in ogni aspetto della vita quotidiana: dalle scuole ai trasporti, fino ai luoghi di lavoro. Alla NASA, questo si traduceva nella divisione della “West Area Computing”, un ufficio isolato dove le donne nere lavoravano lontano dai colleghi bianchi, utilizzando mense e bagni separati contrassegnati dalla scritta “Colored”.

La “Corsa allo Spazio”:

  • Siamo nel pieno della Guerra Fredda. L’Unione Sovietica era in vantaggio (aveva già lanciato lo Sputnik e Yuri Gagarin).
  • Siamo nel pieno della competizione tecnologica tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Dopo il lancio dello Sputnik e il volo di Yuri Gagarin, l’America avverte il peso di un possibile fallimento. La NASA ha un disperato bisogno di menti geniali per calcolare le traiettorie di rientro delle capsule spaziali. Questa urgenza nazionale diventa, paradossalmente, l’opportunità per le protagoniste: il talento matematico diventa più importante del colore della pelle, permettendo loro di scardinare i pregiudizi per il bene della missione Mercury.

Le “Computer Umane”:

  • Un dettaglio affascinante: all’epoca i computer elettronici (come quelli della IBM) erano enormi, lenti e poco affidabili.
  • Prima della diffusione dei moderni processori, la parola “Computer” non indicava una macchina, ma una professione. Centinaia di donne venivano assunte come “calcolatrici umane” per risolvere manualmente equazioni complplesse. Il loro lavoro era fondamentale: ogni orbita, ogni spinta dei motori e ogni angolo di rientro dipendeva dalla precisione dei loro calcoli fatti a matita su chilometri di carta. Senza la precisione di queste donne, il volo orbitale di John Glenn non sarebbe mai stato possibile.